Mazer srl

LAILA - A HUMAN TOUCH

Laila è un'Intelligenza Artificiale in grado di automatizzare uno dei processi aziendali più complessi ed articolati: la comunicazione.

ICT / Media / Comunicazione

91.500 €

114%
confermati: 91.500 €

DA

30 Investitori

CHIUSO

12/10/2018

Startup Innovativa

Startup Innovativa Detrazioni fiscali al 30%. Non distribuisce utili

All-or-Nothing

L'obiettivo minimo deve essere raggiunto nei giorni indicati

Pitch

Gli attuali standard per l'automazione dei servizi di assistenza ai clienti e del marketing non sono oggi alternative efficaci all'utilizzo del personale umano.

Purtroppo è così: i chatbot esistono, ma funzionano male e rendono poco.

Al contempo, le strategie di customer service e di marketing, realizzate mediante un approccio tradizionale, rappresentano per le aziende asset sempre più insostenibili sotto il profilo economico.

Noi abbiamo sviluppato una piattaforma in grado di superare i limiti tecnologici dei servizi di chatbot attualmente in commercio, avvalendoci di Big Data e Machine Learning AI. A questa piattaforma abbiamo dato il nome di Laila.

Laila è il risultato di un ambizioso progetto di ricerca il cui obiettivo è fornire alle aziende agenti conversazionali in grado di superare i limiti tecnologici degli attuali servizi di chatbot.

L’idea alla base del nostro progetto è quella di costruire un sistema intelligente in grado di comprendere il linguaggio naturale partendo da un’approfondita analisi del testo e dall’utilizzo di strumenti in grado di esaminare la conversazione sia sotto il profilo semantico che sotto il profilo emozionale.

Il modo in cui Laila riesce a guidare la conversazione verso un obiettivo prefissato ci permette di dire che Laila è un chatbot diverso da tutti i chatbot attualmente esistenti.

I fondatori del progetto sono Carmine Pappagallo e Gianfranco Fedele che hanno costituito la società MAZER srl, proprietaria del marchio Laila e titolare dei diritti di vendita.

Carmine Pappagallo è esperto di Analisys and Business Development. Ad oggi ricopre il ruolo di CEO di Insem SpA ed è investitore in numerose start-up operanti nell'ambito della comunicazione digitale e del business development.

Gianfranco Fedele è l’ideatore del progetto: esperto di Business process automation, ad oggi ricopre il ruolo di responsabile del Reparto R&D della Insem SpA dove si occupa di marketing automation ed intelligenza artificiale.

Il progetto Laila vanta una collaborazione col Signal Processing and Communication Research Group dell’Università della Campania, diretto dal Prof. Francesco Palmieri ed ha già ottenuto riconoscimenti e finanziamenti dal ministero dello Sviluppo Economico mediante la misura Smart&Start.

MAZER srl è startup innovativa ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, regolarmente iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese.

The Problem

Il costante declino dei servizi di customer care, la delocalizzazione dei call center e la conseguente perdita di posti di lavoro sono segnali evidenti della difficoltà da parte delle imprese piccole e grandi di fare fronte ai crescenti costi di gestione della comunicazione aziendale.

Lo standard attuale dei servizi di chatbot propone piattaforme tecnologiche caratterizzate da una scarsa capacità di comprensione del linguaggio naturale. Proporre ai propri clienti esperienze di contatto insoddisfacenti e talora frustranti espone le aziende ad un danno d'immagine che ha ripercussioni sulla qualità percepita non solo in relazione al servizio, ma anche al brand nella sua totalità

La comunicazione aziendale è, altresì, un elemento chiave per le aziende, sia nell'ambito dei customer service che nell'ambito delle strategie commerciali di engagement.

 

The Solution

Laila è una complessa piattaforma tecnologica per la fornitura di agenti conversazionali, ovvero "chatbot di seconda generazione" capaci di sostituirsi all'umano nell'ambito della gestione del customer service e della comunicazione marketing.

Nell'ambito della piattaforma Laila, opera una sofisticata Intelligenza Artificiale in grado di elevare la capacità di comprensione del dialogo con l'umano ad un livello superiore, stabilendo nuovi standard di conversational User eXperience ed introducendo nuovi elementi di valutazione dell'efficienza.

Secondo questi nuovi standard un chatbot è efficiente quando risulta essere:

  • funzionale;
  • produttivo;
  • empatico;
  • stimolante;
  • adattivo;
  • olistico.

In definitiva, la qualità del chatbot si misura sulla sua capacità di imitare il comportamento umano, di adattare la propria comunicazione sulla base della "user sentiment" dell'utente e di confonderlo al punto di non saper distinguere se il proprio interlocutore è un sistema automatizzato o un interlocutore umano.

L'intelligenza artificiale di Laila è in grado di monitorare costantemente la "sentiment" dell'utente, interpretarne le esigenze a prescindere dalla qualità del linguaggio da lui espresso, di ricercare la risposta nell'ambito delle informazioni aziendali a sua disposizione (cataloghi, basi di dati) e di proporla nella forma che l'utente è meglio in grado di comprendere.

A queste caratteristiche si accostano altri importanti elementi che aumentano ulteriormente la produttività di Laila, ovvero:

  • comunicazione aumentata fatta di immagini e gif utili per empatizzare con l'utente; 
  • accesso diretto alle "informazioni in-line";
  • "human takeover", ovvero la capacità di coinvolgere un operatore umano in situazioni complicate;
  • lead generation spontanea;
  • automazione dei "trouble ticket";
  • sistema di verifica via email/sms per l'accesso ai servizi di assistenza.

Market and competitors

La ricerca "Chatbots 101: Just The Facts di Oracle™" riporta alcuni dati molto interessanti. Il primo è che i chatbot sono già in grado di far risparmiare 174 miliardi di dollari negli ambiti: assicurativo, finanziario, vendite e customer service.

E ancora, secondo la ricerca il 65% dei consumatori preferisce comunicare con le aziende tramite app per la messaggistica istantanea ed il 56% delle aziende ritiene che la messaggistica istantanea abbia un effetto positivo sul ROI riducendo notevolmente i costi di servizio.

In definitiva, secondo la ricerca circa l'80% delle aziende si servirà entro il 2020 di chatbot per gestire le relazioni con la clientela.

Le dinamiche della relazione fra aziende e clienti stanno cambiando; la diffusione su larga scala delle piattaforme social, digitali e mobile ha portato le persone a sviluppare una preferenza sempre maggiore per un approccio “self service” di interazione con i brand.

Secondo i dati di "Trasparency Marketing Research" pubblicati a dicembre 2016, il fatturato generato dalla Bot Economy è destinato ad un incremento molto sostenuto, passando su scala mondiale dai 113 milioni di dollari del 2015 ai 994,5 milioni del 2024.

Il fenomeno si inserisce in un trend, quello della crescita esponenziale del fatturato dovuto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che secondo l’analisi di Tractica, passerà dal miliardo e 200 milioni di dollari del 2017 ai quasi 37 miliardi di dollari del 2025.

Dall’analisi del mercato delle digital solution non è stata rilevata la presenza di competitors diretti, né reali né potenziali, ovvero di imprese che hanno come obiettivo quello di soddisfare gli stessi bisogni degli stessi gruppi che la piattaforma Laila si propone di raggiungere.

Dall’analisi del medesimo mercato è emersa invece la presenza di due competitors indiretti:

  • iDigital Company Srl, con sede in Italia, produce la piattaforma ADA ChatBot, una piattaforma rivolta alle PMI italiane che svolge attività di Customer Service e Direct Marketing. Punto di forza è la capacità di offrire soluzioni integrate nella propria piattaforma chatbot. Punti deboli sono: carattere obsoleto dell’architettura e della tecnologia informatica  esclusivamente Rule Based, incapacità degli operatori virtuali di elaborare contenuti complessi o diversi da quelli programmati, impossibilità della piattaforma di aggiornarsi in tempo reale;
  • UserBot Srl, con sede in Italia, usa l’intelligenza artificiale per interagire automaticamente con i clienti sui canali digitali. Quando il Bot non sa rispondere ad una domanda, invita nella chat un agente umano ed impara ciò che dovrà rispondere al ripresentarsi della situazione. Punti di forza: utilizzo della AI (Artificial Intelligence). Punti deboli: utilizzo esclusivo della AI per istruire il proprio chatbot sulla base delle risposte di operatori umani che vengono coinvolti durante una fase di istruzione manuale. Pertanto, la qualità del proprio chatbot non dipende solo alla qualità della piattaforma tecnologica che lo sottende ma anche dalla qualità delle risposte degli operatori responsabili della sua istruzione. In breve Userbot affida l'istruzione del chatbot alla sola intelligenza artificiale e si disinteressa del raggiungimento dell’obiettivo e della soddisfazione del consumer: non garantisce la qualità del sistema nella sua complessità ma scarica sul cliente la responsabilità del suo funzionamento.

 

Business Model

L’attuale mercato italiano dei chatbot è in via di definizione e si trova ad uno stadio di sviluppo embrionale. In esso si rileva la presenza di pochi produttori, nessuno dei quali in grado di penetrare ed imporsi sul mercato con un prodotto innovativo. Non sussistono barriere di tipo legislativo, di dimensione, di investimento o tecnologiche che ostano l’ingresso nel mercato di riferimento.

I gruppi di clienti a cui si rivolge Laila sono le oltre 136 mila PMI strutturate, localizzate sul territorio italiano, con almeno dieci dipendenti e che hanno un reparto Customer, o un e-commerce, o svolgono attività di lead generation.

Laila è in grado di soddisfare le esigenze commerciali di qualsiasi cliente in quanto la sua proposta di acquisizione può essere modulata in relazione alle necessità ed alle disponibilità economiche del cliente stesso.

La piattaforma Laila è in grado di operare in svariati ambitiCustomer Service, Lead Generation e Marketing Automation. In ambito di e-commerce è capace di gestire i carrelli abbandonati, stimolare le vendite e fare engagement profilando l'utenza.

Il modello di Business per la vendita del servizio Laila è molto semplice e si può identificare contemporaneamente come un B2B e un B2B2B.

B2B poiché Laila fornisce il software direttamente all'e-commerce o al sito web stabilendo un contratto commerciale che può variare tra i 6 e i 12 mesi nel quale, a seconda del pacchetto acquistato, si richiede un compenso dai 2.000€/anno ad oltre 22.000€/anno per i servizi custom.

B2B2B sarà diretta derivazione delle partnership con società che sviluppano e-commerce, web agency e agenzie commerciali che rivenderanno il servizio di chatbot offerto dalla piattaforma Laila.

Si sottolinea inoltre la possibilità di utilizzare i clienti acquisiti da ogni singolo cliente/utilizzatore, nell'ambito di strategie condivise, per attività di marketing a favore della stessa piattaforma Laila.

Strategy

Laila potrà essere fornito come servizio online integrabile, tramite appositi plugin, con le piattaforme di comunicazione dei clienti.

La fornitura del servizio avverrà su abbonamento mensile, semestrale o annuale sulla base di pacchetti commerciali predefiniti e scalabili sulle esigenze di ciascun cliente.

I pacchetti si dividono in 4 tipologie: Laila Marketer, Laila Lead & Marketer, Laila Engage Web e Laila Customer Top.

  • Laila Marketer è la soluzione pensata per gli e-commerce. Nell'ambito di questo pacchetto l'utente è in grado di interagire col chatbot al fine di avere informazioni utili o di essere guidato all'acquisto;
  • Laila Lead & Marketer aggiunge al pacchetto precedente un sistema di raccolta di informazioni sull'utente, ovvero un sistema di lead generation utile per successive campagne di marketing;
  • Laila Engage Web è pensato per i portali corporate nell'ambito dei quali fornisce informazioni per la navigazione ed un sistema di  lead generation;
  • Laila Customer Top è infine la soluzione commerciale in grado di fornire un supporto automatizzato via chat ai customer service, dotata anch'essa del sistema di lead generation.

La strategia di vendita della piattaforma Laila prevede modalità di distribuzione diretta e indiretta del prodotto.

I canali diretti di vendita delle diverse soluzioni sono due:

  • un portale e-commerce che consentirà agli utenti di effettuare l’acquisto del prodotto online;
  • una rete di account costituita da professionisti opportunamente formati sulle funzionalità e sulle caratteristiche della piattaforma Laila che provvederà alla vendita del prodotto ai clienti in target in Italia.

Il canale indiretto per la vendita della piattaforma Laila, infine, sarà costituito dalle agenzie esperte nella distribuzione di "digital solution" che provvederanno alla rivendita del prodotto ai clienti in target presenti in Italia.

È interessante notare che Laila promuoverà sé stessa, infatti il suo sito web sarà il primo cliente della piattaforma, il luogo dove il chatbot potrà essere testato in anteprima.

Financial Projection

Il modello su cui abbiamo ipotizzato i futuri Ricavi, parte da un’analisi delle variabili che li compongono.

Il ragionamento è basato su 2 principali punti: quello relativo ai pezzi venduti che è collegato alle campagne di marketing sviluppate, il rapporto di conversione è mantenuto molto basso all'inizio ed in crescita con l'autorevolezza del brand, si parte da uno 0,3% fino ad arrivare ad un 1,0%, ciò significa che su 1000 contatti generati si realizzano 3 vendite. Quanto al prezzo del servizio, questo nasce da un calcolo fatto sulle opportunità commerciali che Laila offre ai propri clienti, innanzitutto una lead recuperata che ha un valore numerico, oltre ad una percentuale sulle vendite incentivate dal sistema, questo ha reso possibile la nascita di un prezzo che in fase di lancio è stato tenuto molto basso rispetto al valore intrinseco.

Dalle proiezioni e budgeting effettuati, abbiamo previsto un raddoppio delle vendite dal primo al secondo anno e poi di nuovo per il terzo. Crescita dunque sostenuta nella fase di startup per tutte le linee di ricavo. L’incremento esponenziale, comincerà ad assestarsi dopo il terzo esercizio, in buona parte anche per scelte del Management che decide di dedicare maggiori risorse nella pianificazione ed organizzazione dei propri mezzi, per poi ridefinire la crescita del successivo triennio.

I costi della società possono essere classificati in Costi di Gestione, Personale Dipendente e Collaboratori Esterni, Costi Commerciali, Accantonamenti e Svalutazioni. Vediamoli più da vicino:

Costi di Gestione: nel primo triennio di attività è prevista l’apertura di una sola sede su Marcianise, con un fitto mensile pari ad €. 1.000,00 ed un costo utenze medio mensile di €. 200,00. Si è ipotizzato inoltre il noleggio operativo di una stampante centralizzata con un canone pari ad €. 200,00 per 12 mesi. Forfettariamente si prevede una spesa di materiale di consumo (cancelleria, detersivi, carta, etc) annuale pari ad €. 2.000,00.

Personale Dipendente: oltre all’attività dei due soci, soci lavoratori, per la realizzazione delle varie fasi del processo produttivo ed il suo ottimale svolgimento è previsto l’impiego dei seguenti profili esterni alla compagine sociale:

-       1 Relationship Manager: responsabile dell’attività commerciale curerà il reparto vendite della società oltre ad essere il profilo che gestirà le relazioni con i clienti in target (Contratto CCNL Commercio).

-       1 Programmatore esperto Java: la risorsa lavorerà all’estensione e alla manutenzione dei set di pattern in linguaggio AIML ed al relativo aggiornamento.

-       1 Programmatore esperto PHP: la risorsa curerà l’integrazione di tutti i sottosistemi AIML ed NLP e la configurazione della piattaforma dedicata ai clienti.

Collaboratori Esterni:

-       1 Esperto AIML: responsabile dello sviluppo dell’architettura informatica e del linguaggio AIML, curerà l’implementazione e l’ottimizzazione di un set di pattern in linguaggio AIML;

-       1 Esperto NLP: responsabile del Natural Language Processing, si occupa dello sviluppo e dell’ottimizzazione dei pattern dialogici attraverso cui la piattaforma Laila sarà in grado di formulare contenuti dotati di senso compiuto anche su argomenti per i quali non è stata precedentemente programmata;

Costi Commerciali: rientrano in questa categoria i costi legati al marketing e al pagamento di provvigioni per la rete commerciale. Inoltre sono inclusi anche gli incentivi commerciali riconosciuti in base ai diversi accordi con società partner. Si è calcolata una percentuale forfettaria media pari al 5% dei ricavi generati. Pur aumentando sensibilmente nel triennio il Ricavo conseguito, questi costi andranno ad incidere sempre meno sull’ebitda aziendale. Tale incidenza passerà dal 8,15% il primo esercizio, al 8,10% nel secondo, fino ad arrivare al 6,00% nel 2020.

Per quanto riguarda il ROI, la proiezione per il primo anno di vendite si attesta al 26,09%, per poi passare al 120,02% nel 2019 e al 600,25%, ossia una media di crescita pari al 380% circa l’anno! Seppure sbalorditivi, questi numeri sono in linea con i risultati medi del settore in cui Mazer opera, rivelando ad ogni modo una buona efficienza organizzativa aziendale.

L’EBITDA invece si assesta intorno al 61% nei primi due esercizi, per poi passare ad un 83,3% nel 2020.

Financials

80.000 €
150.000 €
Equity
1.800.000 €
4,26 % (basate sull'importo minimo)

Team Members

Carmine Pappagallo

Founder

Gianfranco Fedele

Founder

Contatti

facebook twitter

website: http://laila.tech/

Location

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